IL MONDO DELLA COMUNICAZIONE

MARKETING
Der. di (to) market “vendere”
il complesso delle tecniche intese a porre merci e servizi a disposizione del consumatore e dell’utente in un dato mercato nel tempo, luogo e modo più adatti.

Oggi, in ambito pubblicitario, tutti (o quasi) si riempono la bocca con questo termine, abbinato ad altre parole in inglese, che in realtà ribadiscono concetti o nozioni già presenti da tempo (per non dire da sempre) nel mondo della comunicazione. Le ricerche di mercato si son sempre fatte, così come l’analisi delle vendite e tanto altro, e utilizzare un computer (o una macchina fotografica), qualsiasi cosa tu faccia, ti porta automaticamente ad essere “digital”, ma questo non garantisce a priori la qualità e l’efficacia del tuo lavoro.

Mi permetto una considerazione: il mondo in cui viviamo oggi è sempre più immerso nella comunicazione; se per un attimo ci focalizziamo su questo dettaglio, ci renderemo immediatamente conto che tutto è comunicazione: come ci vestiamo, come parliamo, come ci muoviamo, l’auto che usiamo, fino ad arrivare, ovviamente, al nostro biglietto da visita, al logo della nostra azienda, il sito, la company profile, persino gli uffici, il personale che lavora o collabora con noi.

Non possiamo non comunicare, siamo obbligati a farlo; l’unica reale differenza è tra farlo ottimamente, bene, discretamente o male.

Non è una questione di budget; nella storia della comunicazione pubblicitaria ci sono stati (e sempre ci saranno) casi clamorosi, di grandi marchi, di grandi aziende, che nonostante investimenti milionari, hanno mancato in modo disastroso i loro obiettivi finali.

Il problema è che bisogna conoscere in modo approfondito questo mondo, ogni giorno sempre più ricco di possibilità, di opportunità, ma anche di tranelli, inganni, o semplicemente di valutazioni errate.

Si tende, mediamente, a dare sempre più importanza al mezzo, allo strumento, e sempre meno al pensiero, all’idea, all’intuizione, alla creatività.

Il risultato, inevitabilmente, è quello di un appiattimento generalizzato nei servizi proposti: siti web uno uguale all’altro, strategie di marketing riprodotte in serie, grafiche, foto e video semplicemente scaricati da librerie digitali, spesso senza alcuna modifica, testi pubblicitari scritti guardando l’orologio…

Media Volt non propone, a priori, digital marketing, marketing strategy, social media marketing, web marketing…

Media Volt ascolta, consiglia e cerca di soddisfare al meglio le necessità di chi si rivolge a noi.

Il nostro è un approccio professionale, prima ancora che commerciale; il nostro obiettivo non è vendere un servizio, a priori, ma capire e far capire al cliente di cosa realmente necessita.

Per riassumere, in poche parole la nostra filosofia, mi piace citare il grande Bill Bernbach (famoso copywriter americano che ha lavorato, tra gli altri, per Levy’s, Avis, Chivas Regal e Volkswagen): “La pubblicità non è una scienza. È persuasione. E la persuasione è un’arte.”